MONTEROTONDO – Picco di casi in appena due giorni, lo comunica il sindaco Riccardo Varone sulla sua pagina Facebook: «Tra ieri ed oggi purtroppo, non era mai successo, registriamo ben 16 nuovi casi di positività da Covid 19, tutti in isolamento domiciliare. Il totale (aggiornato a ieri domenica 25 ottobre ndg) è di 70 positivi.
I numeri di Varone sono arrivati nella tarda serata di domenica. Persi alla fine di un lungo post con cui il sindaco ha spiegato ai cittadini di Monterotondo le misure adottate dal presidente del consiglio Giuseppe Conte per arginare la diffusione della pandemia. Eccolo di seguito:
«Cari Cittadini, Care Cittadine, non arrendiamoci allo sconforto e soprattutto alla rabbia, lo dico sinceramente, da persona che ama questa Città e da uomo delle Istituzioni. È un momento difficile, lo ammetto, più dei mesi del lockdown, ma allo stesso tempo credo che abbiamo tutti un grande compito davanti: quello di mantenere in vita un Paese, sia Monterotondo, sia l’Italia. Questo mio appello è rivolto anche alle tante attività economiche, sportive, culturali di Monterotondo che saranno costrette a rispettare le forti restrizioni decise dal Governo… non vi sentite soli/e. Ho riletto due volte il Dpcm, ho sinceramente delle perplessità personali, non lo nego questa volta, ma per la carica che ricopro con il mandato di tutti/e Voi, so che bisogna rispettare le decisioni prese dal Governo e stringere i denti: i dati legati all’emergenza della pandemia sono preoccupanti ed è importante capire che sono questi che condizionano le scelte del Governo in termini socio-sanitari e ovviamente anche economici. Sono questi due principi che legano e tengono in vita una Comunità, nel senso più ampio del termine indubbiamente. In questi giorni mi sono chiesto spesso a quale aspetto si potrebbe rinunciare: sono convinto che non si possa rinunciare a nessuno dei due.
Sono due diritti fondamentali, quello alla Salute e quello al Lavoro. Da Sindaco però chiedo al Governo sicuramente una cosa: Fate presto e bene! “Presto” perché non è possibile affrontare una seconda ondata in un contesto dove ci sono persone che ancora devono ricevere la cassa integrazione da mesi e “bene” perché questa volta le misure devono essere rapide e misurate davvero su chi è stato più penalizzato in questo momento. In tutto questo il Comune di Monterotondo dovrà fare la propria parte, con impegno e rispetto verso chi è davvero in difficoltà ed io da massimo rappresentante di questa Città, non mi tirerò indietro».
Restano ignoti i numeri del contagio che hanno riguardato direttamente l’ospedale Santissimo Gonfalone. La Asl Rm5, nella giornata di venerdì 23 ottobre, scriveva di Pronto soccorso al collasso e di reparti da svuotare dei pazienti «immediatamente dimissibili» anche in relazione all’ospedale di Monterotondo. NE ABBIAMO SCRITTO QUI: Negli ospedali della Asl Rm5 i Pronto soccorso sono al collasso, da «decongestionare dai malati Covid» . Riproponiamo  la circolare diramata dalla stessa Asl, ECCOLA:
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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