GUIDONIA – C’è tempo fino al 31 marzo per deliberare il provvedimento e ci vorrebbe subito la convocazione di un consiglio comunale urgente che ne approvi i contenuti. In ballo, l’adesione del Comune di Guidonia Montecelio alla pace fiscale, legge appena approvata su proposta del governo giallo verde, punto strategico del contratto che tiene assieme Lega e 5Stelle a Palazzo Chigi. Eppure nella terza città del Lazio i pentastellati di maggioranza non sanno che fare e sulla questione prendono tempo. Una posizione attendista che non piace alle opposizioni che al contrario spingono per l’adesione. Così stamattina hanno protocollato al sindaco Michel Barbet e al presidente del consiglio comunale Angelo Mortellaro la richiesta di convocazione di un consiglio urgente per deliberare sul punto. Si tratta di un provvedimento attraverso il quale i cittadini potranno accedere alle agevolazioni di legge per l’abbattimento dei debiti pregressi e delle cartelle esattoriali.

Le agevolazioni

La legge prevede quattro tipi di intervento. 1) Il saldo e stralcio delle cartelle per i contribuenti con Isee fino a 20.000 euro, in pratica con reddito Isee fino a 8.500 euro si pagherà solo il 16% delle somme dovute; con Isee fino a 12.500 euro il 20%; con Isee fino a 20.000 euro il 35%. 2) Rottamazione ter delle cartelle al netto di sanzioni ed interessi di mora con pagamento dilazionato a 5 anni. 3) Stralcio totale mini-cartelle fino a 1.000 euro. 4) Definizione agevolata delle liti tributarie pendenti. La Pace Fiscale serve a finanziare la flat tax, il reddito di cittadinanza e le pensioni quota 100.

 I ritardi denunciati dalle opposizioni

A pochi giorni dal necessario consenso del Consiglio comunale, l’amministrazione Barbet si è invece ben guardata dal riferire anche in commissione Finanze sui numeri dei procedimenti in corso e di quali valori economici si stia parlando. A denunciare la opacità delle procedure è l’opposizione tutta formata dal Polo Civico dei consiglieri Mario Valeri, Mauro De Santis e Mario Proietti, insieme alla Lega con Arianna Cacioni e a Fratelli d’Italia con Giovanna Ammaturo. La convocazione del consiglio comunale entro il 31 marzo è necessaria fanno sapere, esprimere un parere favorevole al Regolamento per la definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti equivarrebbe a sgravare imprese e famiglie da fardelli che tolgono il sonno. Ai fini dell’approvazione dell’intera procedura, il consiglio dovrà inoltre esprimersi sul regolamento redatto ai sensi dell’art. 6 del decreto legge 119/2018 che si sostanzia nel numero e nell’importo di ricorsi pendenti presso le commissioni tributarie provinciali, regionali o in Corte di Cassazione, rientranti nella casistica della definizione agevolata. «Non un condono – osservano gli stessi consiglieri d’opposizione – ma uno strumento pensato oltremodo dal governo a guida 5Stelle, per aiutare i cittadini e le aziende a mettersi in regola utilizzando gli stessi meccanismi deflattivi in vigore. Per la pace fiscale occorre però che gli Enti locali esprimano la propria volontà ma purtroppo Barbet e i suoi amministratori non sentono da un orecchio perché evidentemente mal digeriscono l’applicazione di leggi nazionali»

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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