Cittadini in allerta monitorano macchine e individui sospetti e lanciano un appello: denunciate anche le tentate effrazioni. Stamane in piazza per la petizione ma senza gazebo. La disattenzione dell’amministrazione comunale

 

VEDETTE antiladro. Pronte a entrare in azione davanti al primo tipo sospetto sorpreso ad aggirarsi nelle strade. Lo hanno deciso i cittadini di Colleverde, quartiere da mesi alle prese con la piaga dei furti in abitazione, alcuni messi a segno con destrezza, e con parecchie tentate effrazioni. Stamane (13 febbraio) sono in piazza per una raccolta straordinaria di firme. Anche se l’amministrazione comunale, causa lungaggini burocratiche, non ha concesso loro il permesso per l’occupazione di suolo pubblico, niente gazebo quindi, i volontari si sono sistemati sulle panchine nel giorno del mercato rionale.  Una raccolta firma straordinaria per far sentire la voce e il loro disappunto,. Ma anche uno strumento democratico per chiedere maggiore sicurezza alle istituzioni, alla Tenenza dei carabinieri di Guidonia, al Commissariato di Polizia di Tivoli, e per conoscenza al sindaco di Guidonia Michel Barbet.

Una attività a trecentosessanta gradi che coinvolge anche i negozianti, proprio presso le attività commerciali saranno disponibili i moduli per la raccolta firme, per quanti non riuscissero ad aderire alla campagna presso i banchetti in piazza. Più firme raccogliamo e meglio è il mantra, troppe le abitazioni prese di mira dai ladri. In troppi tra i residenti hanno subito furti di qualunque tipo. L’appello dei promotori è di sporgere sempre denuncia di furto. “A ogni furto o tentato furto chiamate i carabinieri, e presentate denuncia, anche se contro ignoti perché servono a far aumentare l’emergenza”.
 La speranza è che il Prefetto di Roma, responsabile della sicurezza dei cittadini, prenda visione di un numero considerevole di effrazioni e adotti i relativi provvedimenti per garantire sicurezza.

Nei mesi passati, nel quartier,  i soliti ignoti si sono introdotti all’interno di alcune villette anche sventrando pareti.  Una vera emergenza quindi, che ha portato i residenti a partecipare a un incontro pubblico sabato 10 febbraio con un funzionario della polizia. L’allerta è generale, l’attenzione massima, si chiede di fare caso a macchine sospette delle quali annotare targhe e modelli di auto, e di chiamare i carabinieri ad ogni movimento sospetto. E i messaggi viaggiano sui social network: “Chiamare non costa nulla. Oggi esiste il numero unico 112 alla quale risponde un civile che ci chiede cosa sta accadendo e vi passerà le autorità competenti.
 Scrivere nel gruppo per mettere in allerta vicini e concittadini  ma non basta, rivolgetevi sempre ai Carabinieri”.

 

 

 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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