GUIDONIA – “Adottare” uno spazio verde tra quelli previsti in un apposito elenco. L’offerta è rivolta a associazioni e comitati di cittadini, a titolo gratuito per l’amministrazione. Fa leva sull’orgoglio e il senso di appartenenza per la propria città la delibera di giunta approvata all’unanimità il 17 maggio scorso, finalità: coinvolgere la cittadinanza nella gestione attiva di beni comuni nonché nella loro valorizzazione, attraverso una azione di sensibilizzazione di cittadini, imprese, associazioni e circoli sulla tutela e salvaguardia del territorio. Il senso sociale della iniziativa è insomma la creazione dei “processi partecipativi di autogestione del patrimonio comunale; la stimolazione ad accrescere il senso di appartenenza, creando percorsi di cittadinanza attiva come occasioni d’aggregazione sociale”.

Vietato però per i contraenti promuovere negli spazi pubblici adottati qualunque forma di attività a scopo di lucro, la parola d’ordine è gratis. I soggetti interessati non avranno diritto ad alcun riconoscimento economico, neanche sotto forma di rimborso spese, vietata qualunque forma di sponsorizzazione, e dovranno (pure) dimostrare di essere in possesso di una assicurazione (a proprie spese) che copra i rischi per volontari, personale professionale eventualmente impiegato, nonché nei confronti di terzi. Ovvero i fruitori degli spazi adottati. L’amministrazione comunale cerca insomma dei babbi natale, chissà se esistono.

La convenzione, disponibile in queste ore sull’albo pretorio online del comune (leggi anche qui) traccia gli stringenti requisiti cui gli interessati dovranno scrupolosamente attenersi per strappare le aree verdi “dall’eventuale degrado, mantenerli nella loro integrità, abbellirle o renderle maggiormente fruibili da parte della cittadinanza”, essi dovranno garantire inoltre la copertura degli orari di apertura e chiusura, provvedere alla manutenzione e pulizia, senza però la possibilità di rientrare delle spese attraverso la installazione di impianti pubblicitari ad esclusione di quelli comunali con l’apposito logo dell’Ente. 

La delibera di indirizzo, proposta dall’assessore all’ambiente Tiziana Guida, prevede comunque una fattiva collaborazione degli uffici comunali, ma basterà a convincere associazioni e cooperative no-porfit, soggetti privati a qualunque titolo, a farsi carico di responsabilità così importanti?  La proposta di Guida somiglia tanto a un’altra iniziativa promossa dalla giunta (su indicazione dell’assessore alla pubblica istruzione Elisa Strani), quella ossia di rimettere in moto il servizio di scuolabus attraverso la ricerca di sponsor privati che ne garantissero i costi,  privati che hanno disertato la gentile offerta dell’amministrazione. Bando deserto, e tutto da rifare.

 

 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

1Commento
  • Emanuele

    Vorrei adottare un parco

    Giugno 25, 2018

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