GUIDONIA – Claudio Cos arriva in piazza trafelato. Rintracciato al telefono, ha saputo della riunione con i pendolari sulla Tpl (il trasporto pubblico locale) a cose fatte. Il presidente della commissione Lavori pubblici è dei 5Stelle e come gli altri consiglieri di maggioranza viene ormai tenuto all’oscuro delle cose di palazzo. Michel Barbet governa i processi decisionali e le strategie nell’ambito della giunta (nemmeno tutta) e taglia fuori gli eletti dalle sfere d’influenza? È il leitmotiv stellato nei corridoi del potere locale. Le lamentele si moltiplicano. Claudio Zarro, alla guida della commissione Commercio, si sente escluso dall’organizzazione delle iniziative natalizie anche se coinvolgono i negozianti. Ignaro perfino della conferenza stampa di sabato scorso concordata dalla Pro Loco di Guidonia con sindaco e assessore. «Nessuno ne era al corrente», lamentano del resto altri due consiglieri, Loredana Terzulli e Lorena Roscetti. Lo sapevano Michel Barbet e la delegata alla Cultura Elisa Strani, sempre più indicata come il deus ex machina delle tattiche sindacali, che insieme indirizzano e manovrano, mentre i malpancismi interni crescono in modo esponenziale. È lo spaccato di questa fase della maggioranza stellata, dilaniata da divisioni e scetticismo, in un clima in cui nessuno si fida più di nessuno. Barbet sembra avere impresso insomma una accelerazione alla azione di governo, puntando su una cabina di regìa ristretta a tre delegati, Strani e Correnti, l’assessore ai Lavori pubblici e anche Tina Bergamo, la Marescialla della Forestale messa alla guida dell’Ambiente. Sono queste le diramazioni del potere nella città, nei rapporti con l’esterno, il Caminetto che sembra avere preso il posto delle riunioni assembleari.

Così, stasera, nessuno dei pentastellati eletti era a conoscenza del conciliabolo in aula consiliare. Come del resto gli altri consiglieri della opposizione. Infatti nel pomeriggio, una nota stampa di Giovanna Ammaturo (Fdi), Emanuele Di Silvio e Paola De Dominicis (Pd), Mario Valeri e Mauro De Santis (Polo civico), denunciava la segretezza della riunione con qualche rappresentante dei comitati al cospetto di Barbet e Correnti. Un polverone che buttava giù dal divano perfino Cos. Ma anche sugli eventi di Natale, gestiti nelle segrete stanze della Strani, lo scontento sarebbe al massimo. La Pro Loco di Guidonia per la organizzazione avrebbe chiesto 300 euro al Bar di piazza Matteotti, 30 euro agli espositori per il mercatino di Natale, pur contando su 10mila euro di finanziamento pubblico più altri contributi privati. Non ci sta il presidente della commissione Commercio che lamenta il mancato passaggio delle decisioni nella sede assembleare. A oggi, poi, l’associazione non avrebbe presentato alcuna richiesta di autorizzazione per la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) per cui gli eventi, che prevedono una occupazione di suolo pubblico, potrebbero incappare nelle lungaggini burocratiche note in città.

Barbet sembra dunque aver fatto la sua scelta: trasferendo potere decisionale a mezza giunta. Che stia perdendo definitivamente la sintonia con il gruppo consiliare sarebbe abbastanza evidente. Sovente, queste strade, portano i sindaci a casa.   

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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