GUIDONIA – Il problema sarebbe in relazione al certificato di «agibilità». Per questo la dirigente scolastica si è attivata presso l’Ente locale (il Comune) per risolvere tutte le problematiche rimaste ancora aperte in seguito agli interventi di edilizia leggera messi in atto per ricavare le ulteriori aule necessarie alla ripresa delle lezioni in presenza. La circolare è  di oggi, mercoledì 7 ottobre 2020, e porta la firma di Gabriella Di Marco. Preside dell’istituto comprensivo Leonardi Da Vinci, sede della scuola primaria di via Giulio Douhet a Guidonia centro, il fiore all’occhiello della didattica cittadina.

La riprova che le nuove aule in edilizia leggera, ricavate nel refettorio della scuola media in via Douhet 2 dal consulente dell’amministrazione architetto Marco Ludovici, non possono essere utilizzate per lo scopo deputato: ospitare eccezionalmente in peridoto di Covid-19 la sezione terza B della Elementare. Un bel problema che ha sollevato un grande vespaio tra genitori e insegnati. In pratica, l’attività della amministrazione 5Stelle, improntata durante l’estate a creare spazi alternativi e garantire il distanziamento sociale, anche con l’esborso straordinario di 35mila euro per un tecnico specializzato (NE ABBIAMO SCRITTO QUI: Un «ricognitore» scolastico a 35mila euro, i grillini lo scelgono direttamente: è il nipote del progettista di Terranova), individuato in emergenza, in deroga al codice degli appalti e senza ricorrere a una selezione pubblica, si sarebbe dimostrata inutile. Tant’è che le aule ricavate nell’ex refettorio delle Medie per ospitare classi delle Elementari sarebbero al momento inagibili e dunque inutilizzabili.

La vicenda è finita al centro di una interrogazione del consigliere della Lega Arianna Cacioni. Che adesso chiede al sindaco grillino Michel Barbet  e all’assessore alla Pubblica istruzione Elisa Strani, di produrre documentazione circa i certificati di agibilità e collaudo dei nuovi spazi ricavati in emergenza, se effettuati dai tecnici, e recepiti in apposita determina dirigenziale a firma di Egidio Santamaria, la figura apicale del settore Lavori pubblici del Comune di Guidonia Montecelio, su cui pesano le responsabilità di regolarità delle procedure amministrative. La scuola era diventata teatro di un sopralluogo di Cacioni e della collega consigliere di Fratelli d’Italia Giovanna Ammaturo alla vigilia della riapertura. Dove i lavori erano apparsi in alto mare rispetto al tabellino di marcia preventivato dall’amministrazione. Così, la faccenda ha tenuto banco anche ieri, martedì 6 ottobre, nel corso del consiglio comunale. Quando il grillino Barbet ha risposto che alla Douhet è tutto a posto. Ma un sindaco non comunica con le parole bensì attraverso una documentazione prodotta dagli uffici pubblici di riferimento. Invece (ancora) della documentazione non c’è traccia. La edilizia leggera, salvo prova contratia, è costata tanto e al momento sarebbe inutile. Tanto da costringere alunni e famiglie alla didattica a distanza. Tra l’altro in violazione dei decreti ministeriali che dispongono la scuola in presenza per tutti gli studenti . Un gran pasticcio.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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