GUIDONIA – Sono le «criticità» segnalate nella nota del 17 settembre  2019 a fare fede. Quella in cui il responsabile dell’ufficio Cave del Comune di Guidonia Montecelio, ingegnere Donatella Petricca, comunica la grave perdita «afferente i documenti in cui erano stati raccolti tutti i provvedimenti autorizzativi». Soprattutto «un blocco formato A3 sul quale, le due nuove unità assegnate all’ufficio Attività estrattive (il geometra Massimo Gallo e il geometra Giorgio Finocchi), avevano ricostruito le variazioni catastali intervenute su ciascuna autorizzazione dagli anni ’80 ad oggi». Documenti – scrive Petricca nella nota indirizzata al sindaco 5Stelle Michel Barbet, senza risparmiarsi nella più adeguata gravita dei toni – «propedeutici alla stesura definitiva degli elaborati riportanti i rilievi dell’area estrattiva» già oggetto di interventi da parte dell’amministrazione. Uno smarrimento clamoroso. Avvenuto negli uffici comunali ad opera di ignoti ma nell’assenza – lo specifica Petricca – di ogni addetto o responsabile dell’ufficio Cave. Insomma, un dossier caldo, sfuggito all’occhio attento dei responsabili amministrativi durante un trasloco di routine, capace di portare la vicenda ai livelli di un vero e proprio giallo. Con tutti i retroscenismi tipici di un caso del genere. Che fine hanno fatto i documenti? Soprattutto, per mano di chi hanno fatto perdere ogni traccia?

Una «fuga di notizie» all’indirizzo del periodico Il Tiburno rendeva in più pubblica la faccenda che, riportano i bene informati, faceva fibrillare più di qualche alveolo atriale nei piani alti del Palazzo Guidoni, da due anni a guida pentastellata. Il settimanale, nella versione online, raccontava infatti dell’incredibile smarrimento. E riprendendo le parole di Petricca, indugiava sulla stramba approssimazione con la quale il trasloco sarebbe avvenuto senza alcuna preventivata «supervisione delle attività di impacchettamento dei documenti» da parte dei responsabili dell’ufficio. In sostanza: i facchini si sarebbero presentati senza preavviso e, nel portare via i plichi, ne avrebbero smarriti alcuni di fondamentale importanza per dirimere l’affaire cave che, da un anno a questa parte, tiene lavoratori e addetti col fiato sospeso. Una notizia da tenere inizialmente segreta? Al netto della fuga d’informazioni alla volta dei giornalisti, Barbet ne sembrava convinto. Così, invece di comunicare tempestivamente la grave circostanza nel rispetto della sbandierata Trasparenza nell’azione amministrativa, il 5Stelle di nazionalità francese inizialmente taceva. Salvo dire la sua solo a diffusione dei fatti avvenuta. In questo quadro prendeva corpo la seconda nota di Petricca. Con tutta evidenza, fortemente condizionata dalla necessità delle «precisazioni» che l’avevano indotta. L’ingegnere  «ritoccava» quindi le sue iniziali convinzioni il 19 settembre 2019: «Il fascicolo di cui è stato comunicato lo smarrimento – scriveva – conteneva copie di tutti i provvedimenti autorizzativi di cui l’ufficio conserva comunque gli originali». Vale a dire, tanto rumore per niente…

Ma se così fosse stato, la domanda sarebbe d’obbligo: perché Petricca non ha subito parlato di copie, ridimensionando la portata dello smarrimento e quindi dello scandalo?  Ora le due note sono di dominio pubblico. Su richiesta di alcuni consiglieri comunali il segretario generale Livia Lardo ha diffuso in originale le «segnalazioni» messe nero su bianco da Petricca. Che smentiscono, tra l’altro, il sindaco che, nel catalogare le note dell’ingegnere come «atti endoprocedimentali» e quindi subordinati al vincolante rispetto del segreto d’ufficio, invocava una indagine interna. E di conseguenza provvedimenti disciplinari verso i responsabili della fuga di notizie. Insomma, quelle comunicazioni d’ufficio non sono poi così segrete. In conclusione: la faccenda dei fascicoli scomparsi prende sempre più i connotati di un giallo dai contorni british, ma con qualche interferenza della sceneggiata napoletana assai in voga nei palazzi del potere 5Stelle: Guidonia non fa eccezione.

ECCO LE DUE NOTE A FIRMA DONATELLA PETRICCA DIFFUSE DA LIVIA LARDO

 

nota 17 settembre cave

nota 19 settembre cave

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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