Grazie di tutto caro Movimento 5 Stelle ma non siamo più compatibili.  Claudio Caruso, il 13^ consigliere rimasto a reggere la maggioranza consiliare del sindaco Michel Barbet, lascia il gruppo con una lunga lettera di presa di distanza.  «Se mi avessero detto il 13 aprile 2013, giorno in cui sono entrato nel MoVimento 5 Stelle, che ci saremmo seduti al tavolo con Forza Italia non avrei mai accettato di concentrarmi a sostenere un progetto politico nella terza Città del Lazio». Un fatto, l’addio del consigliere, che coincide con la mozione di sfiducia al sindaco grillino già sottoscritta e depositata da 12 colleghi delle opposizioni (NE ABBIAMO SCRITTO QUI:  Guidonia –  Su «Concorsopoli» cè la sfiducia al sindaco, in 12 firmano la mozione: si va in aula): il suo voto in aula si aggiungerà agli altri per liquidare Barbet anzitempo e mandare la città al voto già in autunno? Gli occhi sono puntati su cosa farà Caruso, che intanto motiva così le sue scelte: «È logico che la politica si evolva e cambi, scrive Caruso, ma questo non esclude che si lascino fuori temi fondamentali. Oggi quello che accade a livello nazionale non mi appartiene, non è quello lo scopo che per anni mi ha fatto lottare e sostenere quel MoVimento; abbiamo governato con tutti e questo ha fatto cambiare le carte in tavola ogni qualvolta ma solo un nome resta sul podio, il Re Luigi da Pomigliano D’Arco».
«Oggi vediamo la gravità di alcune azioni a cui il Movimento non si può giustificare discolpandosi con la sola giustificazione del voto. Ad oggi rischiamo l’annullamento dell’ergastolo ostativo voluto da Giovanni Falcone, è notizia di qualche giorno fa che è stata respinta la richiesta a procedere contro l’esponente di Forza Italia nonché autista di Cutolo (il MoVimento 5 Stelle unico a votare a favore), senza parlare del vitalizio a Formigoni, il TAV che continua ad andare avanti e l’Ilva che resta così. Ripeto non sono soddisfatto di sentirmi dire che abbiamo votato in quel modo, perché anche se siamo gli unici a votare in un modo questo non mi basta, poiché potremmo spegnere la spina anziché stare attaccati alle poltrone. Ma cosa ancor più grave è sugli incarichi, Giancarlo Cancelleri eletto in Sicilia è stato fatto dimettere per fare il sottosegretario, e poi criticavamo Renzi, oppure vedere Consiglieri Comunali entrare nell’ufficio dello staff dei neoassessori in Regione.
Circa un mese fa ci trovammo tutti i Portavoce del Lazio ad una riunione in video conferenza ed il tema era quello dell’entrata nella giunta Zingaretti, l’indirizzo era negativo non si voleva tradire il mandato degli elettori ed invece succede una cosa semplice in meno di ventiquattro ore, il reggente Vito Crimi consente l’entrata fottendosene altamente di ciò che pensavamo e senza usare quello che ogni volta abbiamo definito il nostro punto di forza cioè il voto sulla piattaforma, la famosa democrazia diretta.
Ed infine abbiamo il livello Comunale, a Guidonia Montecelio ci sono cose che devono cambiare e possono solo se rompiamo gli schemi e ci leviamo gli abiti da politicamente corretti. In Commissione Sicurezza ho portato la battaglia dell’hub Vaccinale, ed oggi mi trovo una maggioranza che anziché dare priorità ai vaccini pensa a tagliare il nastro imponendo ad Asl di avere il palazzetto fino al 30 ottobre 2021, questo per me è inaccettabile. Non deve essere un’Amministrazione Comunale a dettare i tempi all’Azienda Sanitaria ma dovrebbe avvenire il contrario, senza tralasciare il fatto che l’Asl ha ritenuto sufficiente questo periodo. Ora mi chiedo con circa cinque mesi quanti vaccini si possono fare? E soprattutto come mai nella richiesta del PIP si erano presi in considerazione due anni? Oppure per quanto tempo a Valmontone, sito scelto dopo Guidonia Montecelio, sarà presente l’hub? Bene io non sono soddisfatto e queste spiegazioni il Direttore Generale le deve in Commissione, le deve alla nostra Città.
Capisco che l’apertura del Palazzetto dello Sport era nei punti del programma elettorale, ma anche la sola apertura per i Vaccini è un gran traguardo visto in che stato era fino ad un anno fa. La mia battaglia è liberare Albuccione dal Campo Rom abusivo, ma non possiamo continuare a fare come tutti i politicanti. Sono stato costruttivo, poiché il Prefetto non si muove se non si trova l’alternativa, io ho più volte consigliato al Sindaco di scrivere alla Sindaca Virginia Raggi e chiedere se ci fosse nei campi autorizzati una possibilità di inserire circa cinquanta persone, in modo da collocarli nei vari campi autorizzati e poter iniziare con la bonifica. Ora non so se questa è una soluzione, ma comunque dobbiamo provarci per iniziare a costruire un percorso che porti la legalità in quell’area; in maniera esasperata ho chiesto un tavolo urgente con il Prefetto e mi sono state recapitate delle corrispondenze ma nulla di più concreto, tant’è che chiederò personalmente un incontro per il mese prossimo con il Prefetto.
Potrei citare la richiesta da parte dei Cittadini dei contenitori per la raccolta dell’olio che nella nostra Città non sono presenti, ma non si possono mettere perché il Presidente della Commissione Ambiente li ritiene un ricettacolo e da anni ci battiamo anche con l’ex collega ed amica Laura Alessandrini per posizionarli, e chiedevamo al Sindaco una presa di posizione ma nulla di fatto; ad oggi un Cittadino l’olio non sa dove portarlo. In ultimo sono deluso sulla scelta degli Assessori, fatta in maniera autonoma al contrario di quanto prevede il MoVimento, senza parlare sulla rotazione del capogruppo che doveva essere ogni sei mesi. Non ho mai chiesto alcun ruolo, sono diventato Presidente di Commissione in calcio d’angolo visto le dimissioni dell’allora Terzulli; questo non significa che devo scoprire che un Sindaco e Capogruppo prendono parte ad una riunione in Regione senza condividerlo in maggioranza oppure che la sera si presenti un Assessore e dopo meno di ventiquattro ore si proceda per il Decreto. La condivisione penso sia una cosa da difendere. Ad oggi il mio impegno sarà portare avanti alcuni temi come, ad esempio, la bonifica del Campo Rom abusivo, l’Hub vaccinale aldilà di cinque mesi, consegnare i beni confiscati alla Cittadinanza ed altro, ma questo deve essere fatto con azioni serie, precise e concrete altrimenti sarà mia premura chiedere le dimissioni del Sindaco prima dello scadere del mandato. Questa Città non può aspettare, e in quest’anno scarso che resterà anziché pensare a prepararsi la campagna elettorale si facciano azioni concrete».
Elisabetta Aniballi
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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