GUIDONIA – La determinazione è la 163 del 5 agosto 2021 (ECCOLA) e impegna ulteriori somme per il completamento del Palazzetto dello sport al Bivio di Guidonia. Stavolta la spesa di somma urgenza, coperta solo in parte dagli stanziamenti iscritti nel Bilancio comunale negli appositi capitoli individuati, riguarda l’affidamento del nuovo incarico di progettazione, direzione lavori e coordinamento sicurezza per gli interventi di adeguamento impiantistico e la scelta del professionista, l’ingegner Alessandro Guglielmotti dalla Capitale.

Un affidamento diretto, deciso per le vie brevi in seno al settore Lavori pubblici dal dirigente Egidio Santa Maria per stare dietro al fervore grillino di aprire l’impianto in tempo utile per elezioni comunali del 2022. Non saranno gli ultimi soldi spesi. A questa fase di ulteriori adeguamenti tecnici sulla struttura, seguiranno le spese di collaudo e via discorrendo. Il palazzetto è insomma un pozzo senza fondo, da quel lontano 2006 (amministrazione di Centrosinistra) quando si decise di costruire l’impianto multidisciplinare. La storia assurda, e riassunta nelle determina 163, racconta di stanziamenti per milioni di euro, di gare d’appalto disattese, di un lungo contenzioso legale tra le parti in causa, Comune  di Guidonia Montecelio e società appaltatrice dei lavori (l’Ati Rossi Costruzioni Srl capogruppo, la Ciemme Montaggi fratelli Cucci mandante, la Ctr Srl mandante, la coop Solidarietà ambientalista Spa, mandante, sede legale via Santa Croce di Paganica  Aq) finito in un lodo arbitrale non del tutto risolutivo.

Insomma, una epopea procedurale e giudiziaria che dura da lunghi 15 anni, fino agli ultimi capitoli del 2021. Quando il tecnico ingegnere Flavio De Vito, incaricato nel 2014 di redigere gli elaborati tecnici per l’ottenimento dei pareri dal Comando provinciale dei vigili del fuoco, la Scia antincendio da sottoporre al vaglio della Commissione comunale vigilanza dei locali di pubblico spettacolo, getta la spugna e se ne va lasciando il lavoro non finito. Nel frattempo però, sono emerse ulteriori criticità che hanno riguardato la struttura e generato nuova spesa. Alcuni furti di linee e componentistica elettrica hanno distrutto gli impianti che sono da rifare. Rendendo necessaria una rimodulazione del quadro tecnico economico redatto dall’ex De Vito. Ecco allora la necessità di reperire somme in bilancio e di prevederne altre fino al totale di 162mila euro. Di cui 93mila per lavori e 69mila per somme a disposizione dell’amministrazione di cui 30.500 euro per riparare i danni cagionati dai ladri. Il settore Lavori pubblici ha prodotto una studio di fattibilità ma poi, per carenza di personale, il compito di una nuova progettazione in materia di sicurezza è stato affidato ad un tecnico esecutore esterno. L’obiettivo è di richiedere alla Commissione comunale vigilanza dei locali di pubblico spettacolo i nulla osta antincendio. Al professionista, scelto con metodo discrezionale dal dirigente, andranno complessivi 21.569, 60 euro al lordo di iva e Inarcassa. Tutto deciso e deliberato ad agosto, quando al Comune di Guidonia Montecelio le consulenze dispensate con la formula dell’affidamento diretto viaggiano veloci.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

2 Commenti
  • Alessandro

    Eppure hanno appena fatto una iniezione di personale negli uffici tecnici del comune. Sono stati assegnati tutti i posti (4+2) messi a concorso a giugno. Forse i neo assunti non sono così preparati? Oppure, pur se vincitori, ancora non si presentano al lavoro per continuare le carriere “politiche” già avviate? Tanto ormai il posto in comune non glielo leva più nessuno! Bravi tutti!

    Settembre 3, 2021

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