GUIDONIA – Non vogliono il Tmb e qualche giorno fa si sono opposti ai lavori di riqualificazione di via dell’Inviolata che sarebbero al servizio dell’impianto. Oggi, giovedì 18 marzo, hanno lanciato sulla pagina Facebook del sindaco Michel Barbet la campagna di mobilitazione «No Tmb» contro Comune di Guidonia Montecelio e Regione Lazio, enti decisori sull’impianto, che direttamente e indirettamente (attraverso l’assessore alla Transizione ecologica Roberta Lombardi) loro stessi governano.  

Ma andiamo con ordine. La scorsa settimana, Barbet si scagliava contro il progetto di riqualificazione di via dell’Inviolata di accesso all’impianto, accogliendo con favore la posizione invece contraria assunta dalla Soprintendenza ai beni archeologici e paesaggistici, esclusa da pareri vincolanti anche se la strada ricade all’interno di un parco naturalistico e archeologico. Una presa di distanza apparentemente netta della amministrazione Barbet, dai lavori autorizzati dalla competente (sul progetto) Città metropolitana di Roma, anch’essa a guida grillina (con Virginia Raggi). Contrari a parole, nei fatti però, con gli Enti dove governano, i 5Stelle vanno in tutt’altra direzione. Addirittura surreale quanto accaduto con via dell’Inviolata. Dove i lavori delegati a spese di Guidonia Ambiente Srl, società proprietaria del Tmb che intende rendere la strada percorribile ai camion che trasportano rifiuti, sono stati autorizzati con il beneplacito del Comune di Guidonia Montecelio. Quando gli uffici tecnici nulla hanno eccepito sulla correttezza della procedura amministrativa adottata da Città metrolitana, ritenendo l’interpretazione normativa fornita da Giampiero Orsini, il dirigente di CMRC, legittima e condivisibile.

Ovvero che «i lavori di manutenzione straordinaria autorizzati su via dell’Inviolata, si possono configurare come interventi di manutenzione straordinaria che non alterano lo stato dei luoghi e pertanto non sono soggetti ad autorizzazione paesaggistica […] gli stessi lavori non comportano nuova edificazione o scavi a quote diverse da quelle già impegnate dai manufatti esistenti e pertanto non richiedono la verifica preventiva dell’interesse archeologico». 

Con queste motivazioni, riportate nella determina autorizzativa del 23 febbraio scorso, la Città metropolitana di Roma ha escluso dalla conferenza dei servizi (la procedura attraverso cui si è formato l’atto amministrativo), i pareri della Soprintendenze ai beni archeologici e paesaggistici. Un iter scivolato liscio senza eccezioni e/o osservazioni da parte del Comune di Guidonia, territorio all’interno del quale la via dell’Inviolata ricade. Tema caldo e sensibile per l’amministrazione 5Stelle, che il Tmb non lo vuole e che avrebbe magari dovuto indirizzare gli uffici a letture normative differenti dalla Città metropolitana, rendendo cosi meno facile al progetto cerroniano l’ottenimento delle autorizzazioni. Ma come sempre i grillini si dimostrano di lotta e governo. Da un lato invitano la popolazione alla mobilitazione contro sé stessi e dall’altro assecondano pedissequamente la burocrazia dell’Ente, che al contrario dovrebbero indirizzare nelle decisioni, attraverso quello strumento chiamato politica.

 Litigano tra ambientalisti di lotta e di governo

Le discrasie tra il dire e il fare dei grillini le ha fatte notare immediatamente il Cra, il Comitato di risanamento ambientale al cui interno sono cresciti e pasciuti molti dei consiglieri che compongono l’attuale maggioranza. Così, ieri sera mercoledì 17 marzo, gli ambientalisti ancora molto di lotta del Cra hanno diffuso un comunicato stampa contro i 5Stelle di lotta e di governo.

La Via dell’Inviolata è all’interno del Parco regionale

Scrivono quelli del Cra: «Il Parco dell’Inviolata di Guidonia, istituito il 20 giugno 1996 e gestito dal Parco regionale dei Monti Lucretili (da dove tra l’altro manovra l’ex capogruppo grillino Giuliano Santoboni ndg) è inserito anche nel Decreto ministeriale paesaggistico, imposto dal Mibact il 16 settembre 2016. Ogni attività o trasformazione dello stato di fatto ambientale, urbanistico e paesaggistico dev’essere autorizzata obbligatoriamente dall’attuale Ministero della Cultura e dal Parco dei Monti Lucretili, sentito il Comune di Guidonia Montecelio. Per questi motivi, la Città metropolitana, a guida della sindaca romana Virginia Raggi, ha convocato una conferenza dei servizi, invitando i vari enti che, non avendo avuto nulla da eccepire, non hanno inviato osservazioni e l’ex Provincia di Roma ha emesso in conseguenza la determina per accogliere la richiesta di Ambiente Guidonia. A questo punto si può dedurre facilmente che l’amministrazione guidoniana si trova d’accordo con la trasformazione della Via dell’Inviolata in strada percorribile dai camion dei rifiuti diretti al Tmb, così come i dirigenti del Parco dei Monti Lucretili, ad onta della loro difesa, a parole, delle qualità ambientali, storiche e paesaggistiche del sito protetto». Null’altro da aggiungere. Intanto domani sera, venerdì 19 marzo, alle 21.00 in diretta Zoom sulla pagina Facebook del sindaco va in onda il primo atto della surreale mobilitazione grillina contro se stessa.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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