GUIDONIA – È in vigore da oggi giovedì 1 ottobre è vieta a chiunque di chiedere l’elemosina e fare accattonaggio sul territorio del Comune di Guidonia Montecelio.  L’ordinanza numero 207  l’ha firmata ieri, mercoledì 30 settembre, il sindaco grillino e a questo punto anche un po’ leghista Michel Barbet. Il provvedimento sembra chiaramente adottato a contrasto di qualunque forma di bivaccamento nelle aree pubbliche, nei giardini e all’esterno di esercizi commerciali, come disincentivo all’occupazione abusiva degli spazi comuni, soprattutto da parte delle comunità Rom i cui insediamenti di caravan e roulottes intralciano, nel caso delle aree industriali di Albuccione, il libero transito determinando situazioni di molestie verso i cittadini. Insomma, il contenuto dell’ordinanza sembra chiaramente riferito alla particolare situazione vissuta in alcune zone della città, dove innumerevoli – recita il testo sindacale – sarebbero stati i comportamenti anche molesti di chi chiede con insistenza denaro praticando l’accattonaggio, ma in via concreta l’ordinanza riguarda ogni singolo cittadino.

Da queste basi ha preso forma il provvedimento che proibisce l’accattonaggio tout court, quello molesto (già vietato e normato da leggi apposite) ma anche quello «non molesto», senza le distinzioni che invece altre amministrazioni in giro per l’Italia hanno specificato in analoghi provvedimenti per non incorrere in procedure sulla legittimità degli atti. Come da disposizione e per 60 giorni, le violazioni comporteranno una ammenda di 500 euro, oltre a eventuali conseguenze sotto il profilo penale e all’ordine di allontanamento per i trasgressori.

L’altra ordinanza per limitare la sosta di camper e roulottes  

Ma quella anti-accattonaggio non è l’unica ordinanza prodotta da Barbet nella giornata di ieri. Contestualmente, il primo cittadino ha firmato il provvedimento con il numero progressivo 208 ordinanza con cui ha disposto la chiusura temporanea, mediante delimitazione parziale con sistemi di dissuasione tipo new jersey, dell’area industriale (Pip1 e Pip 2), strade interessate via Augusta, via Olivetti, e con la riduzione della carreggiata tra via Ferrari e via Olivetti. Tutto a causa del «perdurare della situazione ormai insostenibile relativa all’insediamento abusivo di nomadi con stazionamento di roulottes e caravan nella zona industriale (Pip 1 e Pip2), periodicamente segnalata attraverso numerosi esposti di aziende o cittadini che denunciano l’indiscriminato abbandono di rifiuti, peraltro sovente incendiati, con gravi conseguenze ambientali e per la salute pubbliche».

Il 30 settembre, una giornataccia per Michel Barbet

La solerzia sindacale, dopo mesi di inezia, ha coinciso con un blitz dei carabinieri (forestali e della locale tenenza) che ieri mattina, nell’area industriale del Pip 1, su disposizione della Procura della Repubblica di Tivoli, hanno messo sotto sequestro un’area di 3000 metri, praticamente una discarica a cielo aperto, e 150 metri di via Einaudi, strada pubblica di proprietà comunale. La custodia giudiziaria dell’area sottoposta a sequesto è stata affidata allo stesso sindaco. Il sequestro per ora è a carico di ignoti.

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AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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