GUIDONIA – Da domani l’umido dovrebbe prendere la strada del Tmb di Viterbo di proprietà di Ecologia Viterbo Srl. Un impianto che attualmente copre il fabbisogno dei comuni delle province di Rieti e Viterbo (capoluoghi compresi) e, grazie all’ordinanza del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti (di tre settimane fa) dà una grossa mano anche a Virginia Raggi sindaco di Roma Capitale. L’impianto di trattamento meccanico biologico con annessa discarica di servizio tratta materiali indifferenziati per 202.000 tonnellate l’anno e ha una capacità giornaliera massima di circa 600 tonnellate.

Come disposto da Zingaretti, per il periodo delle festività natalizie, il Tmb funzionerà al massimo della capacità di trattamento autorizzata su base giornaliera, garantendo i trattamenti anche nei festivi del rifiuto domestico, ora anche della frazione organica proveniente da Guidonia Montecelio. Dove la raccolta dovrebbe riprendere regolarmente già nella giornata di domani 19 dicembre e dopo due settimane di stop. L’unico problema, se così si può definire, è che l’umido «lavorato» nel Tmb non verrà avviato al recupero ma allo smaltimento in discarica, come già previsto dal Comune di Guidonia Montecelio con l’ordinanza del sindaco 5Stelle Michel Barbet dello scorso 6 dicembre, che declassava il codice Cer equiparando gli scarti alimentari alla frazione indifferenziata. Insomma, se fino a ieri l’organico veniva trattato negli appositi impianti di compostaggio per essere destinato alla realizzazione di compost di qualità per uso agricolo, oggi viene semplicemente ridotto a «compost grigio» da smaltire attraverso le procedure che la legge consente tra cui lo stoccaggio nelle discariche autorizzate.

Tutto bene quel che finisce bene? Non proprio. La crisi che ha mandato in tilt il ciclo della raccolta e dello smaltimento del rifiuto domestico può dirsi tutt’altro che risolta. La soluzione Viterbo è infatti temporanea, né si può pensare che le 10mila tonnellate di umido l’anno prodotte da Guidonia finiscano negli sversatori come capita attualmente, azzerando la ragione stessa della raccolta differenziata. In questa fase emergenziale la Regione Lazio ha fatto il suo togliendo a Barbet la grana degli accatastamenti putrescibili dalle case e dai condomini, con i problemi di fermentazione e i pericoli per la sanità pubblica, ora è compito dell’amministrazione comunale studiare soluzioni alternative, praticabili e durature. Soprattutto rispettose dell’ambiente e delle politiche di riciclo e riuso dei materiali. Non come quella, rivelatasi un flop se non un boomerang, di adattare l’isola ecologica di via Lago dei Tartari a centro di trasferenza per la frazione organica: lì ci ha pensato la AslRm5 a bocciare l’idea, Guidonia, «no» della Asl alla stazione di trasferenza dei rifiuti nell’isola ecologica, l’umido è l’incubo dei 5Stelle.

Intanto da domani la raccolta dovrebbe tornare regolare. La Tekneko, società che gestisce la raccolta porta a porta è in attesa di comunicazioni ufficiali da parte del Comune per portare via l’organico dalle case: la destinazione è Viterbo.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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