MONTEROTONDO – Dopo l’ultima revoca, del dicembre 2019, il Santissimo Gonfalone è ancora senza una guida sanitaria. Nel mezzo della pandemia, una condizione che svilisce il lavoro incredibilmente importante di centinaia di persone tra medici, infermieri e personale sanitario. Il motivo che impedirebbe la scelta di un professionista che assuma su di sé la responsabilità delle scelte, potrebbe derivare dalle logiche spartitorie interne alla sinistra regionale e nazionale non andate a buon fine? Se lo chiede Simone Di Ventura, consigliere comunale di Monterotondo Bene Comune, candidato sindaco del centrodestra nelle elezioni comunali di un anno fa. La domanda è retorica ma Di ventura intende porla al sindaco Riccardo Varone al quale, con una interpellanza, ha chiesto di riferire con urgenza alle opposizioni consiliari, nella sua veste di massima autorità sanitaria locale.

«Nel bel mezzo di questa drammatica emergenza sanitaria quello che sta succedendo all’ ospedale Santissimo Gonfalone ha dell’incredibile. Ad oggi – scrive il consigliere – dopo un uragano di cambio ai vertici sanitari, tra nuove nomine e facenti funzione, l’ospedale risulta tuttora privo di un direttore sanitario ormai da dicembre 2019 (l’ultima revoca risalirebbe a metà aprile). E pensare che all’inizio di questa emergenza sanitaria, il nostro ospedale doveva essere trasformato per scelta della stessa Regione in presidio Covid. Scelta poi dirottata su Palestrina a seguito del dietrofront di Nicola Zingaretti e dei suoi. Fortunatamente, aggiungo io a questo punto. Lo dico alla luce, anche, di tale persistente paradossale situazione. Vorrei sperare che, nel pieno di una epidemia sanitaria come quella che stiamo vivendo, l’incredibile ritardo maturato nella scelta del nuovo direttore sanitario per il nostro ospedale non sia dipesa dalle solite diatribe e spartizioni politiche di palazzo interne al centrosinistra, scelte che ci avvicinano e avvicinano sempre di più il nostro ospedale a diventare una succursale di Tivoli».

Per Di Ventura una paralisi che rischia di «pregiudicare ulteriormente la qualità delle prestazioni sanitarie offerte ai cittadini da un ospedale in enorme difficoltà già prima dell’emergenza Covid. Nonostante – aggiunge il consigliere – l’incredibile ed infaticabile lavoro operato tutti i giorni dai tantissimi medici, infermieri e da tutti gli operatori del nostro nosocomio che, oggi più di ieri, sono impegnati in prima linea per affrontare questa emergenza. In questo momento di pandemia sanitaria non possiamo permetterci di avere un ospedale senza guida, Ne va della salute di tutti noi. Monterotondo ed i monterotondesi meritano di meglio. Proprio per questo abbiamo depositato una interpellanza chiedendo al sindaco, nella sua veste di massima autorità sanitaria locale, di riferire con urgenza sulle motivazioni di tale grave situazione. Sollecitando inoltre un suo deciso ed immediato intervento con gli organi regionali e sanitari preposti affinché la scelta del nuovo direttore non venga procrastinata oltre».

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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