GUIDONIA – Il dado è tratto, dopo 2 mesi di riflessioni il sindaco grillino Michel Barbet ha deciso di appellare sentenze, intentare una nuova causa al Tar del Lazio e costituire il Comune di Guidonia Montecelio all’interno di altri due procedimenti pendenti presso il Consiglio di Stato. Tutto contro l’entrata in funzione del Tmb dell’Inviolata. Quattro distinti incarichi legali, affidati all’avvocato romano Xavier Santiapichi, che guadagnerà 40mila euro per affermare le ragioni dell’Ente contro la Regione Lazio, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e negli appelli promossi al Consiglio di Stato da Guidonia Ambiente Srl, la società proprietaria dell’impianto, per la revisione di due sentenze legate ad aspetti tecnici e progettuali, emesse dal Tar del Lazio nel giugno scorso.

Su proposta del sindaco, la giunta municipale, con la delibera numero 94 dell’11 settembre scorso, ha infatti dato mandato all’avvocatura comunale, troppo impegnata per curare direttamente le pratiche, di affidare a un professionista legale esterno i fascicoli di quattro cause. Con la prima, il Comune, promuove appello davanti al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar 8820 del 14 giugno 2020, con cui i giudici avevano bocciato il ricorso dell’amministrazione per l’annullamento della delibera del Consiglio dei Ministri del 22 dicembre 2017 e della determina con cui, il 15 gennaio 2018, la Regione Lazio aveva rinnovato l’autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata il 2 agosto 2010 a Colari, oggi Guidonia Ambiente Srl.

La seconda causa viene intentata da Barbet al Tar del Lazio  contro il provvedimento regionale del 6 luglio 2020, che autorizza la Guidonia Ambiente di Manlio Cerroni e Angelo Deodati a trattare rifiuti nel Tmb dell’Inviolata fino al 2024, riconoscendone la piena legittimità delle procedure autorizzatorie.
Il Comune si costituisce, inoltre, nei due giudizi ancora pendenti al Consiglio di Stato, promossi dalla società di Cerroni per la riforma delle sentenze del Tar del Lazio numero 8824/2020 e 8825/2020 di giugno di quest’anno, che avevano riguardato aspetti tecnici legati al progetto del Tmb. Di tutto questo, sotto il profilo legale, si occuperà, appunto, Santiapichi. Avvocato del Foro di Roma, già consulente del ministro dell’Ambiente, arbitro del ministero delle Infrastuture e trasporti in alcune importanti procedure che riguardano le regioni Lazio, Abruzzo e Sardegna. Esperto di efficientamento energetico del patrimonio immobiliare pubblico nell’ambito di un contratto con l’Anci (associazione nazionale comuni d’Italia), è consulente di Sviluppo Lazio (società della Regione Lazio) e avvocato amministrativista, specializzato in diritto dell’ambiente. Su di lui Barbet punta per bloccare l’entrata in funzione dell’impianto. Una scommessa su cui il sindaco ha puntato 40mila euro al gioco infinito ai ricorsi giudiziari. Tanto se anche perde mica paga lui.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

2 Commenti
  • Giuseppe Scafuti

    Non capisco il senso dell’articolo. Se il sindaco spende 40k euro per cercare di bloccare il tmb fa bene.. anzi benissimo… Fino alla fine per evitare la riapertura.. quindi anche se ha cercato di cogliere il lato negativo di questa vicenda credo che a questo giro abbia lasciato il colpo. Comunque la ringrazio lo stesso perché è tra le poche fonti che permettano di reperire informazioni sulle varie vicende che interessano Guidonia e comuni del quadrante nordest.

    Ottobre 21, 2020

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.