GUIDONIA – Innanzitutto i ripristini ambientali, una classificazione delle terre e rocce da scavo per i ritombamenti dell’area di cava, questione annosa, sarebbe oggetto di uno schema di delibera impantanata nei lavori infiniti della giunta comunale. Ma ci sono altre criticità a interessare il settore estrattivo e l’intero distretto industriale del travertino romano già provato da due mesi di lockdown, esposto a costi fissi rilevanti – fino a 100mila euro di spese per l’energia elettrica – da poche settimane ripartito nelle difficoltà economiche che investono l’economia italiana. In questo quadro di incertezza strutturale, il Comune di Guidonia Montecelio stenta a fornire risposte anche sul fronte dei contenziosi tributari che più volte le imprese hanno chiesto di risolvere. Sarebbe fermo, dopo le dimissioni dell’assessore al Bilancio Carlo Alberto Pagliarulo, il tavolo di lavoro per riparametrare i valori dell’Imu, problema annoso che condiziona, tra l’altro, gli accantonamenti nello stesso bilancio di previsione da licenziare entro il 31 luglio prossimo.

A fronte di queste emergenze, l’amministrazione 5Stelle stenta a fornire soluzioni. Per rompere il silenzio su questo immobilismo, il consigliere della Lega Arianna Cacioni ha chiesto a Elisa Strani, l’assessore alla Cultura e Sport con delega (anche) alle attività estrattive, di riferire in commissione. In quale commissione i chiarimenti debbano arrivare è il nodo. I 5Stelle non lo sanno e per settimane rinviato il confronto. Adesso si sarebbero decisi: il contesto scelto sarebbe la commissione Ambiente che fa riferimento a Alessandro Cocchiarella nella doppia veste di presidente e «consulente/delegato» del sindaco.  La leghista intende dunque capire il tipo di soluzioni che l’amministrazione vuole adottare per superare lo stallo sui contenzioni Imu «su cui – dice – già un anno fa, come opposizione, avevamo cercato di incidere quando inascoltati avevamo chiesto l’adozione dei regolamenti per il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali gravate da procedimenti di ricorso giudiziario». Per queste ragioni Cacioni ha inviato «una richiesta urgente di convocazione di commissione, all’ordine del giorno appunto le attività di cava nei tanti aspetti che interessano l’amministrazione. Gli interventi che dovrebbero portare al riordino del settore sono in stallo e questo non è accettabile, tutti argomenti su cui l’Assessore ci deve rendere conto. Come alla commissione è dovuta l’informativa sulle modifiche normative apportate dall’ultimo collegato al bilancio regionale». I temi caldi restano quelli di sempre: i ripristini ambientali e le polizze fideiussorie che «garantiscono le operazioni di ripristino, su cui gli uffici stanno lavorando. È necessario evitare un nuovo cortocircuito tra il settore caveale e l’amministrazione di Guidonia Montecelio, doppiamente grave in un momento di profonda crisi economica e difficoltà di ripresa dei mercati internazionali a cui questa filiera fa riferimento».

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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