Il capugruppo pentastellato affida a Facebook le proprie considerazioni

GUIDONIA – Abbiamo equiparato la Tari  (nella parte fissa e variabile) a quella di altri comuni limitrofi dove già negli anni passati si pagava una tariffa più elevata. Giuliano Santoboni, il capogruppo del Movimento 5Stelle in consiglio comunale, affida a Facebook la considerazione, sostenendo che il governo pentastellato alla guida della città, ha aumentato la imposta che prima era più bassa.  “Per anni la nostra città ha avuto una sproporzione sul metodo di calcolo della tari, mettendola di fatto in piena antitesi con la norma e con le altre città limitrofe e non”, scrive il capogruppo

Secondo Santoboni infatti, “la parte fissa, ad esempio, era bassa (50-70 centesimi al mq) e la parte variabile altissima (100-500 €) a seconda dei componenti del nucleo. Ora la fissa è aumentata (1,1 – 1,6 € mq) ed è diminuita molto la variabile (50 – 275 €). Roma, Fonte Nuova, Mentana, Monterotondo, Tivoli e molte altre città le hanno entrambe più alte e le utilizzano da anni ed anni“. Poi, il capogruppo pubblica una tabella comparativa (tabella) per coloro che si sono visti lievitare la tariffa:“Per il 70/80 % circa dei cittadini (a seconda se si contano i nuclei familiari oppure i cittadini direttamente) e per le imprese ci sarà un risparmio o nessuna variazione dallo scorso anno. Tutti gli altri, avranno un aumento, ma sempre meno consistente di quanto pagherebbero nelle altre città”.  

Per il capogruppo quindi, “l’adeguamento alla tipologia di tariffa era una cosa da fare, ogni innovazione o modifica comporta qualcuno che perde e qualcuno che guadagna: da noi sono molto di più i secondi. Parlare di patrimoniali, di tariffe a zona o di aumenti generali – conclude – guardando solo la propria bolletta o quella dei vicini, è una cretinata. O una malafede”.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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