GUIDONIA – La presidenza contesa. È quella del consiglio comunale, divenuta un’ambizione per due dopo le dimissioni del grillino Angelo Mortellaro. I due in questione sono Mario Lomuscio e Emanuele Di Silvio, che avrebbe riconsiderato la sua posizione nella eventuale giunta giallorossa. Non vorrebbe più dimettersi lo sfidante sconfitto 3 anni alle elezioni comunali proprio da Michel Barbet, né sarebbe interessato alla carica di vicensidaco con delega al Personale, più altre e eventuali, per la quale dovrebbe lasciare l’assemblea elettiva: c’è incompatibilità nei Comuni sopra i 15mila abitanti. Di Silvio avrebbe manifestato dunque l’intenzione di restare in aula e candidarsi alla presidenza del consiglio. Chiedendo l’appoggio del partito nelle trattativa coi 5Stelle. La seconda carica istituzione dell’Ente è però ambita anche dall’altro dem, l’avvocato Mario Lomuscio, già insediato nel ruolo da vicario dopo le dimissioni di Mortellaro. Ma tutti e quattro i consiglieri del Pd avrebbero risposto picche alle richieste del Pd regionale di abbandonare l’aula per entrare nella giunta grillina sempre più in crisi. Mentre in queste ore si continua a trattare su nomi esterni ma la quadra è lontana.

I rumors bene informati spifferano che la preferenza del Pd si sarebbe posata anche su Domenico De Vincenzi. L’ex candidato sindaco sconfitto nel 2014 viene indicata come la soluzione ottimale per riempire la casella dell’ assessorato all’Ambiente. La risposta dei 5Stelle sarebbe però stata gelida. Respinta al mittente di fronte a un nome da non riuscire a prendere in considerazione. Al momento quindi la trattativa è arenata. Sarà vero? Se è impossibile andare al governo insieme, la considerazione nei due partiti, potrebbero invece tornare utili le ipotesi della prima ora. Sul modello del Patto d’aula che tiene in piedi la maggioranza di Nicola Zingaretti alla Regione Lazio, Pd e M5S potrebbero accordarsi sul sostegno esterno a Barbet in assemblea. Dove il grillino senza le sorroghe non ha i numeri per aprire le sedute di consiglio comunale in prima convocazione. Già dall’adunanza di giovedì 16 luglio, concordata durante la riunione dei capigruppo di stamattina dal facente funzioni Lomuscio. All’ordine del giorno, la elezione del nuovo presidente e del vice, le surroghe ai due consiglieri, gli ultimi dimissionari tra i 5Stelle. Al posto di Mortellaro e Laura Santoni entrano Alessandra Sabatini e Maurizio Celani. Per non rischiare di andare in seconda convocazione e sempre con numeri risicati, Barbet vorrebbe la rassicurazione di una intesa raggiunta, qualsiasi con il Pd, per garantirsi almeno l’apertura della seduta. Il sindaco sarebbe terrorizzato all’idea di un altro consiglio a vuoto e della conseguente manifestazione plastica di essere ormai minoranza. Per evitare la brutta figura davanti alla città, avrebbe già incassato dai suoi la rinuncia a qualunque pretesa di occupare lo scranno che fu di Mortellaro. La poltrona passerà al Pd. A chi tra Lomuscio e Di Silvio diventa ora una bega interna.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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