GUIDONIA – I detrattori interni ne contestano l’attivismo esasperato nelle commissioni – “ne controlla quattro e pesanti” – ma anche la presenza negli uffici comunali. E nelle conferenze dei servizi. Quei tavoli tecnici avviati nelle istituzioni locali per decidere le sorti di una azienda che chiede di essere autorizzata a svolgere una determinata attività. È successo con Edilmoter, la società che vuole stoccare e lavorare rifiuti non pericolosi nell’impianto di Albuccione. Tra i tecnici e gli amministratori, quel giorno, c’era Alessandro Cocchiarella, presidente della commissione Ambiente, consigliere 5Stelle eletto un anno fa con 97 voti, interessato nella circostanza a trattare con la proprietà la adeguata alberatura a garanzia di una riduzione dell’impatto ambientale. Un vera politica concreta, per definizione esecutiva, che poco azzecca con la funzione di indirizzo e controllo sugli atti amministrativi che la legge consegna al consiglio comunale, organo istituzionale del quale Cocchiarella fa parte. Ingerenze nella gestione amministrativa, sconfinamento nei ruoli, ce n’è abbastanza per spiegare il termine prezzemolino, che qualcuno dei suoi gli ha cucito addosso. Emblema di protagonismo autentico, consumato ovunque ci sia odore di decisioni concrete da prendere, di realpolitik.

Protagonista nell’affaire cave

Fu così nella faccenda cave, a causa della quale (si narra) sia passato anche davanti al plotone di giudizio movimentista nella sede bunker di via di Montecelio 9. Decisamente in minoranza nel gruppo, è stato accusato di un uso brusco di modi e parole durante la ormai famosa riunione allargata delle commissioni Ambiente e Urbanistica. Quando sul lodo che da mesi tiene il settore estrattivo col fiato sospeso, Cocchiarella litigò con i sindacati preannunciando la chiusura delle attività estrattive come da programma 5Stelle. Tra fantasia e realtà, qualcuno però ironizza che Cocchiarella voglia veramente “trasformare gli imprenditori in giostrai” , recuperare e destinare i 400 ettari  a grandi parchi giochi sul modello di Gardaland. Una GuidoniaDisney in fase embrionale,  praticamente uno scherzo.  Però perfettamente sovrapponibile alle strategie della amministrazione comunale. Che chiede alla Regione Lazio proprio di rivalutare la intera destinazione d’uso dell’area estrattiva. Sottoponendo a nuova procedura di Vas (valutazione ambientale sostenibile) il distretto industriale del Travertino romano diviso per settori d’intervento. Seppur in contrasto con leggi e regolamenti, è la strada propugnata dal dirigente all’Ambiente Paola Piseddu (in disaccordo con la collega a capo del dipartimento Ambiente e Ciclo dei rifiuti della Pisana Flaminia Tosini). Corroborata dall’assessoressa Tiziana Guida e dal sindaco Michel Bartet. Non a caso la prima ha parlato di una variante urbanistica, nell’interesse della città, da adottare per l’intera area delle cave ai fini di un recupero ambientale e sociale. Un provvedimento anch’esso futuribile, ma per il governo cittadino pronto a definire, già nelle intenzioni, l’accordo di programma che il sindaco chiede alle imprese di sottoscrivere. Quelle aree sono di proprietà delle stesse aziende, molte destinate da Prg a un uso industriale, altre agricolo. Ricadono all’interno del raggio d’interesse delle Terme di Roma, in quel quartiere che necessita di riqualificazione, qual è la vera visione della amministrazione Barbet per quella fetta di città?  Da mesi si attendono lumi.

Grillo, ambiente, famiglia e amici

Cocchiarella è un incubatore di potere che mettendo becco su tutto condiziona scelte e impone strategie? Proprio questo origina i mugugni grillini, perché nei fatti il consigliere detta indirizzi in veste di numero uno della commissione Ambiente e, simultaneamente, di quella dell’Urbanistica, dove a presiedere è la sua compagna di vita e di battaglie grilline, l’architetto Anna Checchi, 52voti all’attivo nelle elezioni di un anno fa. Non l’unico, a dire il vero, tecnico del mattone a ruotare intorno agli attivismi eccessivi del 40enne consigliere. La sorella Marina Cocchiarella è infatti professionista stimata negli studi che contano in città, urbanisti di fama come l’ingegner Umberto Ferrucci non risparmiano parole di apprezzamento nei confronti della collega architetto, fino a consigliarne il nome ad alcuni clienti.  C’è ancora da dire che agli albori dell’avventura, nelle litigiose dinamiche dei Meet-up in movimento, i pentastellati di opposta fazione erano soliti avvicinare il nome di Cocchiarella all’uomo forte dei socialisti storici di Guidonia Carmine Martinelli. Nello schema corrosivo delle lotte intestine, di nuovo in campo a muovere le fila dall’ombra, ma capo di una componente che avrebbe portato Antonio  Castellino fin dentro  la stanza dei bottoni, sulla poltrona di assessore ai Lavori pubblici dell’amministrazione Barbet. Una storytelling alimentata da quelle militanze comuni con il figlio di Carmine, Angelo Martinelli, dipendente comunale al Centro elaborazione dati più grillino che ci sia mai stato. Una passione per l’ambiente condivisa da Cocchiarella con Loredana Cicerone, la nuora di Carmine, nel 2013 a un passo dalla elezione in consiglio regionale sempre con il Movimento5Stelle. Un un circolo ristretto di persone pubbliche, legato in un retroterra comune, i cui rapporti hanno negli anni allineato scelte e strategie nel partito locale, arrivato in alcuni suoi rappresentati al governo della città.

Un vaso di ferro tra vasi di coccio

La influenza di Alessandro Cocchiarella, nella sua capacità di muoversi all’interno di precisi ambiti dove l’esercizio del potere è storica consuetudine, è poi ancor più lampante se calata nel contesto della maggioranza consiliare, dove tra inadeguatezze e comparse regna generalmente una incapacità cronica di operare la pur minima lettura dei fatti che attraversano la città, senza possibilità di comprensione e quindi di controllo. Un consigliere di ferro tra parecchi vasi coccio.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

1Commento
  • Gi Piesse

    Interessante

    Ottobre 16, 2019

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.