GUIDONIA – L’«appaltino» del momento «pesa» 30mila euro al netto di iva. Un affidamento temporaneo e diretto alla cooperativa romana Elle 30 per la durata di un mese (dicembre 2021), atto «necessario» a ripulire le discariche abusive disseminate ovunque sul territorio comunale. L’intenzione dell’amministrazione a trazione PdM5S è chiaramente scritta nella determina 258 del 16 novembre scorso ECCOLA a firma del dirigente ai Lavori pubblici e Ambiente Egidio Santamaria, obiettivo: garantire il decoro urbano rimuovendo i cumuli di rifiuti indiscriminatamente abbandonati. Qualcosa però suona subito strano. Perché Tekneko, la società avezzanese che dal primo giugno scorso ha ripreso a gestire il servizio integrato di raccolta porta a porta e smaltimento dei rifiuti, con annessa pulizia delle microdiscariche contemplata nel contratto, non è stata presa in considerazione per il lavoro di rimozione di tutte le discariche abusive? La risposta arriva dalla stessa determinazione dirigenziale, controfirmata dal funzionario Alberto Latini. Secondo cui è stato «opportuno contattare un operatore economico diverso per evitare possibili conflitti d’interesse». Da contratto, la Tekneko, ha in pancia solo «un numero limitato di interventi di pulizia urbana». Perché l’appalto generale sul servizio integrato dei rifiuti (riaffidato a Maggio) è stato economicamente sottostimato dall’amministrazione ex 5Stelle .

Microdiscariche e decoro, l’appalto sbagliato porta disservizi e nuovi debiti fuori bilancio

Pochi soldi per fare tutto e un pasticcio burocratico da cui adesso Latini e Santamaria, su indirizzo del sindaco Michel Barbet e della giunta mista giallo-rossa, sono intervenuti ricorrendo ad una compensazione del servizio che prevede un surplus di spesa. Beneficiaria la coop romana. Ma come è stato scelto questo operatore diverso da Tekneko e chi ne sono i titolari d’impresa?. Tutto cambia perché niente cambi: riecco le solite coop. 

Per la scelta dell’operatore «l’Ente contattava per le vie brevi (al telefono), la società Elle 30 Cooperativa con sede in via delle Capanelle 95/97 a Roma». La quale proponeva subito un preventivo sotto soglia, rientrate nella fattispecie degli affidamenti diretti previsti dagli articoli 35 e 36 del decreto legislativo 50 del 2016 (Codice degli appalti). Trentamila euro al netto di Iva al 4% considerata dal Comune un’offerta vantaggiosa. Consistente nella «raccolta dei rifiuti indifferenziati posti a ridosso dei contenitori» con un costo di 350 euro al netto delle spese di smaltimento. Ancora: «La raccolta dei rifiuti indifferenziati lungo le strade e gli spazi pubblici per euro 500 più costo di smaltimento»; «la bonifica di siti e discariche abbandonate con raccolta di tutte le frazioni di rifiuti urbani per euro 1000 al giorno più costi di smaltimento in impianto, con euro 350 per le successive giornate». Immediatamente salta agli occhi che l’impegno di spesa di 33mila euro al lordi di iva, assunto dal dirigente (sempre con determina 258) è insufficiente perché non tiene conto dei costi di smaltimento del materiale raccolto. Costi che la Regione Lazio fissa a 180 euro (circa) al netto di iva per ogni tonnellata di materiale indifferenziato conferito negli impianti autorizzati. Somme al momento indisponibili nel bilancio comunale, non individuate nei capitoli di spesa, ergo: nuovo debito fuori bilancio con possibile danno erariale per l’Ente. Si vedrà. La Elle 30 inoltre non è un operatore sconosciuto al Comune di Guidonia Montecelio. Dal momento che, sempre le «vie brevi», risulta affidatario di un altro «appaltino»  sul «servizio di raccolta/ritiro trasporto e smaltimento rifiuti urbani presso le utenze in cui sono presenti i soggetti positivi al Covid 19 o in quarantena». Un affidamento  disposto dai medesimi dirigente e funzionario con determina dirigenziale 50 del 30 marzo 2021 ECCO L’ATTO DI LIQUIDAZIONE, in parte rettificata dalla  numero 68 del 30.03.2021. Importo complessivo dell’appalto: 164mila euro. Fino a quel momento a gestire il particolare servizio era stata la Pragma Srl, affiancata e infine sostituita.  

Ma la coop Elle 30, con diversi assetti societari, è addirittura una «vecchissima» conoscenza del Comune di Guidonia Montecelio. L’indizio della sede romana di via delle Capanelle 95/97 riporta indietro agli anni di Ecocar Srl e della coop Edera «consorella» della cooperativa Arcobaleno di Franco Cancelli, arrestato e condannato nell’ambito di Mafia Capitale. A Guidonia se ne erano perse le tracce nel 2015, quando l’appalto per la raccolta differenziata del valore di 45 milioni venne aggiudicato alla «concorrente» Tekneko, che subentrò nel servizio alla uscente (in proroga tecnica dal 2013 e fino a quel momento) Ecocar Arcobaleno. Una associazione temporanea d’impresa che era risultata, per di più, la prima delle escluse in fase di assegnazione dell’appalto nel 2015. Un anno prima, la capofila Ecocar, era finita nel mirino della Direzione nazionale antimafia (Dda) e colpita da una interdittiva antimafia che l’avrebbe portata all’amministrazione giudiziaria dei beni. Il nome di Franco Cencelli, per i magistrati che lo hanno condannato nell’ambito dei processi di Mafia Capitale, è quello «dell’amministratore di fatto» delle società «riconducibili ai corruttori Salvatore Buzzi e Massimo Carminati. Della galassia di cooperative che ruotavano (anche) intorno alla sede di via delle Capannelle la già importante era la 29 Giugno di Buzzi, poi Unicop, Eriches 29, cooperativa Formula Sociale, Sarim Immobiliare e Sial Service, per i magistrati tutti «soggetti economici che agivano in accordo con il medesimo Buzzi (Edera di Franco Cancelli e coop un Sorriso e Impegno per la Promozione di Sandro Coltellaci».  A cavallo tra il secondo semestre del 2014 e il primo del 2015, la Ecocar era finita al centro di un’altra inchiesta della Direzione nazionale antimafia di cui uno dei filoni investigativi conduceva nella terza città del Lazio, coinvolti big dell’amministrazione di centrodestra e un esponente di primissimo piano del Partito democratico. 

Guidonia rifiuti, il bando fantasma e le ombre dal passato sugli appalti della munnezza

Nel Palazzo comunale, nella giunta Pd-M5S, nell’apparato burocratico che governa gli uffici, a nessuno vien da obiettare, che l’Edera e l’Arcobaleno, a Guidonia Montecelio, siano tornate trasformate nella coop Elle 30. Affidataria di «appaltini» diretti e/o negoziati. La nuova forma rimane legata alla famiglia Cancelli, Fabio Cancelli ne è il presidente del consiglio di amministrazione, gli altri due amministratori, Luigi Molina e il guidoniano Giuseppe Clemente di Villalba sono subentrati nelle cariche assai di recente, Clemente nel 2021. Tutti i dettagli sono nella misura camerale della società: ECCOLA. La Elle 30 cooperativa sociale. Come Edera con sede a via delle Capanelle 95/97 a Roma, è stata costituita nel 2013 ma è nel 2019 e 2020 che diventata cessionaria (con la formula dell’affitto comodato) della Arcolabaleno cooperativa, società  fino al 2015 in associazione temporanea d’impresa con la Ecocar della famiglia di Angelo e Antonio Dedoati. Cambiano veste e a volte ritornano, a Guidonia Montecelio tornano sempre. 

 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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