GUIDONIA – Il consiglio comunale in videoconferenza il 25 e 26 agosto «una anomalia così evidente, da poter anche ipotizzare che la convocazione da remoto sia meramente finalizzata ad escludere il rientro dalle ferie dei consiglieri comunali di maggioranza». È uno dei passaggi della segnalazione inviata dalle opposizioni al Prefetto di Roma. Oggetto: la decisione assunta dalla Presidentessa dell’assemblea cittadina, la grillina Loredana Terzulli, di convocare l’aula da remoto, evitando il rientro dalle vacanze ai 12 colleghi rimasti nei 5Stelle (sindaco Michel Barbet compreso) la cui presenza è necessaria per approvare il punto sul Rendiconto di Bilancio 2019.

La segnalazione riguarda la nota assunta al protocollo numero 0061375 del 6 agosto 2020 con cui Terzulli ha convocato l’assise cittadina in modalità di videoconferenza, nonostante gli ultimi quattro consigli comunali (di cui 2 dalla stessa Terzulli presieduti) e le ultime tre conferenze dei capigruppo (dalla medesima presieduti) si siano svolti in presenza: tutti in data successiva al primo giugno, quindi già in costanza delle vigenti misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica Covid-19.
«Per quanto di nostra conoscenza – scrivono i consiglieri di opposizione – nessun particolare rischio grava sulla Città di Guidonia Montecelio in termini sanitari; non appaiono condivisibili le argomentazioni addotte dal presidente del consiglio comunale riportate nel verbale della conferenza dei capigruppo svolta in data 06 agosto 2020. Nessuna norma inibisce lo svolgimento del consiglio comunale in presenza, fatte salve le prescrizioni previste in termini di sicurezza, già adottate in occasione delle precedenti sedute di consiglio comunale e conferenze dei capigruppo». Per queste ragioni «siamo ad esprimere tutto il nostro disappunto e sottoporre la vicenda alla Sua attenzione, per le valutazioni e conseguenti deduzioni che la S.V. riterrà opportuno adottare. Appare evidente che la convocazione in videoconferenza e non in aula, costituisca un artifizio de facto per escludere un approfondito dibattito e un ampio confronto tra le forze politiche, che il punto all’ordine del giorno, ossia l’approvazione del rendiconto annuale, richiederebbe. La discussione del conto consuntivo rappresenta, infatti, uno dei principali eventi della vita politico amministrativa di un Comune e l’anomalia è così evidente, da poter far anche ipotizzare che la convocazione da remoto sia meramente finalizzata ad escludere il rientro dalle ferie dei consiglieri comunali di maggioranza nel periodo agostano. Noi, a differenza di altri, consideriamo il nostro ruolo come esercizio di dedizione e sacrificio. Da ultimo – concludono – intendiamo evidenziarLe che l’ordine del giorno che Le sottoponiamo presenta una grave inadempienza che consiste nell’omesso inserimento nei punti in discussione delle Mozioni presentate dai consiglieri comunali. Tale circostanza determina un grave pregiudizio dell’iniziativa dei consiglieri e dei diritti a noi riconosciuti dall’art. 43, comma 1 del Dlgs. 267/2000 e dall’art. 3 del Regolamento comunale». Occorre quindi ripristinare «un equo e legittimo svolgimento delle attività del consiglio comunale». Firmano Giovanna Ammaturo (Fdi); Arianna Cacioni (Lega); Mauro De Santis, Mauro Proietti e Mario Valeri (Polo Civico); Paola De Dominicis, Mario Lomuscio, Emanuele Di Silvio, Simone Guglielmo (Pd); Claudio Zarro (gruppo misto); Anna Checchi, Lorena Roscetti (AttivaGuidonia).

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AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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