GUIDONIA – Un caso ha riguardato anche il sindaco di Zagarolo Emanuela Panzironi (Pd). Assunta nel 2019 con un contratto part-time (18 ore settimanali) al Comune di Rocca Santo Stefano, avrebbe gradito il trasferimento a Palazzo Guidoni, sfruttando una procedura di mobilità aperta ad ottobre 2020. Il 29 ottobre scorso, infatti, Panzironi, aveva presentato la domanda (NE ABBIAMO SCRITTO QUI: Una assuntopoli di politici di area Pd in corso al Comune, con la mobilità arriva (pure) il sindaco di Zagarolo – Guidonia. Ufficialmente, e al momento, la sua richiesta è stata respinta con la motivazione che il Comune di Guidonia Montecelio intende assumere dipendenti con contratto a tempo pieno, mentre la candidata aveva vinto un concorso (a Rocca Stefano) bandito per un impiego parttime. Ma i bene informati, a palazzo, parlano di una esclusione basata su motivazioni assurde, che potrebbero diventare oggetto di ricorso al Tar del Lazio. Anche perché al Comune di Guidonia Montecelio c’è il precedente: nel 2019, l’amministrazione 5Stelle, aveva assorbito nuovo personale da impiegare a tempo pieno, attingendo dalla graduatoria degli idonei non vincitori di un concorso bandito dal Comune di Palestrina per un posto a tempo indeterminato ma con orario part-time. L’assunzione di Emanuela Panzironi, dipendente pubblico, nel 2020 eletta sindaco di Zagarolo, potrebbe essere solo rimandata?

Ma con le procedure di mobilità e lo scorrimento di graduatorie di candidati idonei non vincitori di concorso, disponibili anche presso enti di prossimità, sono 3 anni che il Comune di Guidonia Montecelio pilota assunzioni di personale tra gli amministratori e militanti del Partito democratico, con incarichi politici ricoperti in altri comuni  (con l’infornata di quest’anno si aggiungono quelli del movimento 5Stelle): NE ABBIAMO SCRITTO QUI: La graduatoria fa miracoli, entrano il consigliere (Pd) di Roma Capitale e il portaborse del grillino Porrello – Guidonia. Per fare un quadro esaustivo ripercorriamo le tappe di tutte le assunzioni.

2017. Il concorso risale al 2007. A bandirlo fu l’amministrazione di centrosinistra del Comune di Guidonia Montecelio (sindaco era Filippo Lippiello) e prevedeva l’assunzione di quattro istruttori amministrativi, chiamati subito. Quello stesso anno, l’Ente decise di assorbire in pianta organica anche i primi 10 idonei, non vincitori di concorso, scorrendo la graduatoria. Una bella infornata come si usa dire. A dicembre 2017, dopo 10 anni, l’amministrazione targata 5Stelle torna ad attingere da quell’elenco. Anche se ormai ha perso efficacia di legge. E Invece di bandire un nuovo concorso, la giunta di Michel Barbet dà mandato alla dirigenza di procedere con la stipula dei contratti a tempo indeterminato. La necessità è di due nuovi dipendenti, uno dei quali però non è persona qualsiasi ma Enzo Magnarella. Ex consigliere comunale del Partito democratico del Comune di Fonte Nuova. Il concorso l’aveva fatto da giovincello poi aveva optato per la carriera forense. Una discreta militanza nel pd renziano la sua, fino alla elezione nell’assemblea cittadina avvenuta nel 2014 con l’amministrazione di Fabio Cannella, anzitempo licenziata a causa di scandali e spaccature interne alla maggioranza. Magnarella, grazie alla determinazione del 29 dicembre 2017, è passato a occupare una scrivania nella pubblica amministrazione guidoniana.

2019. Quel «criterio» introdotto dalla giunta grillina è stato alla fine dirimente: prediligere la graduatoria «più recente» disponibile presso altri enti per assorbire, senza fare concorsi in casa, nuove unità di personale. La graduatoria «più recente» non poteva essere che quella del Comune di Palestrina, approvata con atto dirigenziale solo il 3 ottobre del 2019. Un mese prima che l’esecutivo Barbet adottasse, appunto, quel «criterio» così stringente. In piena bufera politico amministrativa prodotta dalle dimissioni dell’assessore Adriana Calì. Era il 7 novembre e la delibera (famigerata) numero 97 sulla graduatoria «più recente», da scorrere per nuove assunzioni, segnava la scelta. Escludendo automaticamente altri elenchi disponibili che pure numerosi erano arrivati a Palazzo Guidoni. Un atto di indirizzo approvato senza il voto dell’assessore al Personale, che ha prodotto le assunzioni «eccellenti» di queste ore al Comune di Guidonia Montecelio. Nuovi istruttori amministrativi, profilo giuridico C1, scelti nel mazzo degli idonei non vincitori di quel concorso.  Chi sono? Laura Di Giuseppe, vicesindaco del Comune di Tivoli; Mirko Fina, consigliere comunale a San Polo dei Cavalieri; Danilo Felici, sindaco di Gerano. I primi  due, accomunati da una lunga militanza nei giovani democratici del Pd tiburtino farebbero coppia anche nella vita. Il terzo, nel 2018, fu invece tra i firmatari della lettera appello di alcuni sindaci del Lazio per favorire la rielezione di Nicola Zingaretti alla Presidenza della Regione Lazio. In totale 5 assunzioni disposte con la determina 213 (pubblicata sull’albo pretorio) del 2019 del dirigente alle Risorse umane Niccolò Roccolino, attingendo alla graduatoria del Comune di Palestrina. E relativa a un concorso bandito nel 2018 per un posto part time (27 ore settimanali) a tempo indeterminato, tenuto nei mesi di agosto e settembre 2019, chiuso a ottobre con la proclamazione dell’unico vincitore e una classifica di candidati idonei, tra i quali, appunto, il vicesindaco Di Giuseppe. Ex Pd, di recente passata a Italia Viva di Renzi, alle comunali del 2019 è stata candidata in una lista civica a sostegno di Giuseppe Proietti per poi entrare in giunta con deleghe di peso. Degli altri due fortunati neooccupati, Luisa Fiorenza da Mentana risulta anche lei una sostenitrice del Partito democratico, inserita nei quadri giovanili di altre regioni italiane dove ha risieduto prima di tornare nella sua città

 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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