GUIDONIA – È una «fedelissima» del vice presidente della Regione Lazio Daniele Leodori. È anche il neosindaco del Partito democratico di Zagarolo, eletto nel ballottaggio del 5 ottobre scorso. Ora, il destino lavorativo di Emanuela Panzironi, dovrebbe legarsi al Comune di Guidonia Montecelio. Luogo dove potrebbe rimanere «parcheggiata», in regime di aspettativa, per il prossimo quinquennio. Il tempo in cui resterà in carica. Il 29 ottobre scorso, la Panzironi, già dipendente del Comune di Rocca Santo Stefano, ha infatti presentato domanda di trasferimento a Palazzo Guidoni nell’ambito della mobilità volontaria. Procedura, assieme allo scorrimento delle graduatorie di altri enti, scelta dall’amministrazione 5Stelle per l’assunzione di 64 nuove unità di personale entro il 31 dicembre 2020. NE ABBIAMO SCRITTO QUI: Guidonia, la grande infornata delle assunzioni senza concorso, in 64 prendono il posto grazie alla giunta grillina.

Protocollo sotto la lente dei curiosi

La richiesta di mobilità della Panzironi non è sfuggita ai radar di palazzo che controllano h24 il protocollo generale dell’Ente. E le scommesse sono diventate all’ordine del giorno: tutte propendono per il sì. Alla fine il sindaco di Zagarolo entrerà a palazzo è la puntata prevalente. E prenderà il posto fisso come già nel passato recente (da gennaio 2020) era accaduto per Laura Di Giuseppe, vice sindaco di Tivoli; Mirko Fina, consigliere comunale di San Polo dei Cavalieri: Danilo Felici, sindaco di Gerano. Nel 2018 era stata la volta di Enzo Magnarella, ex consigliere comunale di Fonte Nuova. Personaggi, tutti, accomunati da una militanza e/o appartenenza vantata con il Partito democratico. Tutti entrati al Comune di Guidonia Montecelio grazie alla discrezionalità complice della giunta grillina di Michel Barbet, esercitata attraverso la scelta di non bandire concorsi pubblici ma di ricorrere allo scorrimento delle graduatorie degli idonei presenti in altri enti. NE ABBIAMO SCRITTO QUI: Guidonia, la giunta grillina dà il posto al Comune ai giovani (ex) del Pd: assunto anche il vicesindaco di Tivoli. E ANCHE QUI: Guidonia/È un ex consigliere del Pd (di Fonte Nuova) il neo assunto dal comune. Fece il concorso nel 2007 e non lo vinse.

La graduatoria di Rocca Santo Stefano come il gioco del Risiko
La graduatoria degli idonei del Comune di Rocca Santo Stefano ha già regalato soddisfazioni agli analisti, portando il consigliere comunale del Partito democratico di Guidonia Montecelio Emanuele Di Silvio al posto fisso al Comune di Zagarolo (che intrecci). Come nel gioco del Risiko, dove si occupano e liberano caselle, quella stessa graduatoria, figlia di un concorso pubblico del 2018 bandito per l’assunzione di un profilo amministrativo di categoria C, potrebbe regalare queste ulteriori sorprese. Nel 2020, infatti, la Panzironi, tra gli idonei non vincitori di concorso, era entrata come dipendente al Comune di Rocca Santo Stefano grazie agli scorrimenti e le procedure di mobilitò operati da altri enti. Nel dicembre scorso, anche il Comune di Guidonia Montecelio avrebbe dovuto usare la graduatoria in questione. Uno degli interpelli aveva riguardato proprio la possibilità di convenzionare la «lista» di Rocca Santo Stefano. Ma questo avrebbe comportato l’assunzione del consigliere comunale Di Silvio, come Panzironi vicinissimo a Leodori nel sistema correntizio del Partito democratico, e poi dirottato a Zagarolo. L’apparato di Palazzo Guidoni decise dunque di ripiegare sulla graduatoria del Comune di Palestrina, che garantiva l’assorbimento di Danilo Felici, presente in entrambe le graduatorie, oltre a Laura Di Giuseppe e Mirko Fina, una storia politica maturata nei giovani democratici, formazione giovanile del Pd. Il Risiko si era compiuto e ogni casella era andata a posto.

La stravaganza di privilegiare il Pd.

Risulta stravagante che tutti vogliano (e lo ottengano)  il posto fisso al Comune di Guidonia Montecelio senza passare da un concorso appositamente esperito dall’Ente interessato. Che prevalentemente siano, o siano stati, iscritti del Partito democratico, con cariche e incarichi istituzionali e/o elettivi ricoperti, al momento dell’assunzione, presso altri Enti locali: sindaci, vice sindaci, consiglieri comunali, ex segretari cittadini, parenti e affini di parlamentari democratici, a Palazzo Guidoni si è abituati a vedere di tutto. Conseguenze delle scelte dell’amministrazione grillina e del sindaco Michel Barbet. Dopo gennaio, di nuovo impegnati a pescare le 64 nuove unità unità di personale tra gli iscritti, simpatizzanti, comunque personaggi che hanno il comune denominatore dell’appartenenza a certa nomenclatura. Seguono uno schema che non può essere casuale i 5Stelle, bensì frutto di una precisa strategia, atta a veicolare alcune assunzioni invece di altre. A novembre 2019, ad esempio, ai tempi in cui si preparava la infornata di gennaio, proprio la giunta aveva optato per il «criterio» dirimente di prediligere la graduatoria «più recente» disponibile presso altri Enti. Le graduatorie «più recenti» erano quelle dei Comuni di Palestrina e Rocca Santo Stefano. Un atto di indirizzo, che la giunta grillina ha prodotto proprio per assicurarsi le assunzioni «eccellenti». Dal momento che interpelli fatti precedentemente verso altri Comuni per acquisirne le graduatorie erano finiti nel cestino dopo l’introduzione del criterio temporale. Anche agli idonei del concorso bandito dal Comune dell’Aquila nel dopo terremoto sono stati preferiti i vip dem. Nomi eccellenti ai quali dovrebbe aggiungersi Emanuela Panzoroni, sindaco rientrante nella ristretta cerchia del vice presidente della Regione Lazio.

Tra le assunzioni discrezionali programmate dall’amministrazione Barbet per la fine dell’anno c’è anche quella a tempo pieno e indeterminato di un dirigente tecnico. Da assorbire dalla graduatoria del Comune di Marino. Se ne conosce già il nome. È quello di Paolo Cestra, fedelissimo di Barbet, attualmente impegnato con ruolo apicale al settore Urbanistica. Il contratto però e a termine (triennale) e di tipo fiduciario. NE ABBIAMO SCRITTO QUI: Monterotondo e Guidonia, sulle assunzioni (pilotate) senza concorso i due Comuni viaggiano in tandem. Tra gennaio e dicembre 2020 sotto l’indirizzo grillino, l’Ente avrà assorbito circa 100 nuove unità di personale, un terzo dell’intera forza lavoro. Un’enormità di assunzioni capate nel mazzo, dove a sperare c’è anche la grillina Laura Spinella, obbligate le sue dimissioni da consigliere 5Stelle.  A coordinare il traffico delle graduatorie e scegliere tra quelle da prediligere o scartare, c’è l’assessore al Personale Andrea Saladino (NE ABBIAMO SCRITTO QUI: Guidonia, Palestrina ombelico del mondo, anche il neo assessore arriva da lì: è Saladino, grillino inoculato). Un intreccio davvero singolare.

 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

1Commento
  • max

    mica hanno attinto da lì perchè sono i comuni più vicini con le graduatorie da C attive. No, ‘è sicuramente gombloddo

    Gennaio 1, 2021

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