GUIDONIA – La città è grande ma la gente mormora lo stesso. Quei concorsi (tre in tutto) banditi dal Comune di Guidonia Montecelio presenterebbero dei vizi di illegittimità ed inoltre sarebbero dei vestititi cuciti su misura per qualche candidato eccellente (NE ABBIAMO SCRITTO QUI: Concorsi al Comune. Giornalisti, politici e parenti famosi vogliono il posto fisso: ecco i nomi. Soprattutto il bando del concorso categoria D1 per l’assunzione di 4 nuovi funzionari amministrativi, che non prevede alcuna specialità tra i titoli di studio: chiunque in possesso di una generica laurea triennale poteva partecipare. Ora i termini per la presentazione delle domande sono scaduti e la macchina concorsuale entra in funzione. Tra l’8 e l’11 giugno, nella sala congressi del Centro agroalimentare di via Tiburtina (Car), si terranno le prove preselettive per i quasi (totali) 900 aspiranti dipendenti comunali.

Ma le opposizioni consiliari insorgono e intimano all’amministrazione grillina di revocare in autotutela i bandi di concorso pubblicati in Gazzetta Ufficiale ad aprile 2021 perché palesemente viziati da errori materiali e sostanziali. In nove consiglieri minacciano, in caso contrario, di rivolgersi alla magistratura ordinaria con un esposto. Una diffida ( ECCO IL TESTO DELLA DIFFIDA) che non ha incontrato però il favore di proprio tutte le minoranze.  Al momento, con gli ex 5Stelle fuoriusciti dal gruppo e dal movimento, le minoranze contano complessivamente su 12 consiglieri. Basta quindi una semplice operazione matematica per sottrazione a stabilire che i conti non tornano: in 3 non ne hanno, infatti, voluto sapere di bocciare i bandi né di mettersi di traverso. Sono tutti del Partito democratico dove solo il capogruppo Paola De Dominicis ha sottoscritto la diffida indirizzata al sindaco Michel Barbet, al segretario generale dell’Ente Livia Lardo, al Prefetto di Roma Matteo Piantedosi. A non avere firmato il documento sono invece Emanuele Di Silvio, Mario Lomuscio e Simone Guglielmo, i dem sempre più stabilmente in maggioranza con il M5S.

A sottoscrivere la diffida, oltre a De Dominicis, sono i consiglieri Giovanna Ammaturo (FdI); Arianna Cacioni ( Lega); Anna Checchi e Lorena Roscetti (Attiva Guidonia); Mauro De Santis (Polo Civico); Mario Proietti (Il Biplano); Mario Valeri (Polo Civico); Claudio Zarro ( Gruppo Misto).      

Ecco come riepilogano i 9 consiglieri le violazioni e le illegittimità dei bandi.

«La preselezione è stata convocata dal dirigente del settore finanze Niccolò Roccolino invece che dalla commissione esaminatrice come previsto dal bando stesso. Inoltre, i tempi dei 20 giorni previsti dai bandi tra la pubblicazione e lo svolgimento della prima prova non sono stati rispettati. L’ipotesi di convocazione complessiva delle prove concorsuali è contemplata al comma 4 dell’art. 21, come facoltà esclusivamente esercitabile dalla Commissione esaminatrice, che, risulta incaricata solo in data 4 giugno e comunque non esercitabile dal dirigente Roccolino. Nei bandi non è contemplato l’obbligo dei vincitori a permanere per non meno di cinque anni oltre a non sottolineare  i tre anni di vigenza delle graduatorie per il reclutamento del personale presso altre amministrazioni pubbliche. Notazioni dovute per legge. Ultimo, la chiosa  per cui i consiglieri hanno chiesto l’annullamento delle prove in autotutela dell’Ente, stante lo strettissimo rapporto venutosi a creare negli ultimi decenni tra concorsi e ricorsi. Nei tre bandi si trova ben descritto all’Art 9: «Ai sensi degli artt. 4 e 5 della legge 7.8.1990 n. 241 l’unità organizzativa indicata di svolgere il presente concorso è il Responsabile dell’Area Amministrativa rag. Liberato Ramarro». Ma non risulta nessun dipendente del Comune di Guidonia Montecelio  che corrisponda a tale nominativo. Al contrario esiste un Rag. Liberato Ramarro dal 2014  dipendente del Comune di Campagna. Lo stesso raggiunto telefonicamente  disconosce qualsiasi coinvolgimento diretto ed indiretto nell’elaborazione e la composizione dei tre bandi e di non far parte del personale coinvolto. A Guidonia Montecelio appare evidente che non sono stati capaci di formularlo in autonomia e  neanche idonei  al copia ed incolla.  E’ peculiare  da parte dell’Ente, confermano i nove firmatari,  esercitare le proprie azioni all’insegna della trasparenza, dell’imparzialità e della legalità garantendo il buon andamento dell’attività amministrativa come riporta l’Art. 97, comma 2 della  Costituzione».

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.