GUIDONIA – Una gara costruita per escludere la partecipazione delle maggiori aziende accreditate: così è stato. Il bando flop dell’amministrazione 5Stelle non ha prodotto effetti. L’unica concorrente, la Ecocar Srl di Antonio e Angelo Deodati, in fase di aggiudicazione dell’appalto, è stata «esclusa per carenze nella documentazione amministrativa». A distanza di un anno dalle linee guida partorite dalla giunta, su indirizzo dell’allora assessore all’Ambiente Manuela Bergamo, l’intera procedura ad evidenza pubblica su quelle indicazioni costruita, è dunque da rifare. Fermo restando che l’esclusione di Ecocar non ha riguardato, come si sarebbe potuto prevedere, la mancanza di uno dei requisiti di partecipazione, non soggetto a soccorso istruttorio e ancora appeso alle valutazioni del Tar del Lazio nel giudizio di merito fissato il 20 novembre 2020 (NE ABBIAMO SCRITTO QUI: Appalto rifiuti, colpo di scena al Tar, tutto rinviato all’udienza di merito), ma il mancato versamento di una cauzione. Insomma, i Deodati non hanno voluto tirare fuori un euro per candidarsi, seppur provvisoriamente e in attesa delle verifiche del Tar, a gestire l’appalto di 56 milioni di euro, durata 3 anni + 2 di eventuale proroga, per il quale avevano partecipato alla gara anche se privi di uno dei requisiti di qualificazione sullo smaltimento. E sta qui la grande stranezza di tutta la storia, legata nel proseguo a quelle che saranno le scelte dell’amministrazione grillina. Sì, perché adesso che succede? Sotto il profilo formale, intanto, il Direttore e il Responsabile unico del procedimento (Rup) presso la Centrale unica di Committenza (Cuc) della IX Comunità montana (che ha bandito e perfezionato la gara), rispettivamente Stefano Petrucci e Bernardina Colasanti, hanno dovuto prendere atto che l’appalto non poteva essere aggiudicato. Lo hanno fatto con la determina numero 132 pubblicata il 22 settembre sul sito istituzionale della Cuc (ecco l’atto, completo dei verbali di gara Det.Resp.CUCn.132-2020 di non aggiudicazione).

Ora la palla ripassa ad Alberto Latini, il funzionario del Comune di Guidonia Montecelio responsabile della procedura al settore Ambiente, che è pronto però a trasferirsi il 31 dicembre ad altro incarico presso i Lavori pubblici. È quindi probabile che saranno il sindaco Michel Barbet e la sua giunta a decidere cosa fare dell’appalto. Se avviare la trattativa privata con le imprese, metodo scelto all’Urbanistica nella vendita di alcune proprietà pubbliche all’indomani delle gare non andate a buon fine, o ripubblicare il bando così com’è, altro giro altra corsa, prima di avviare magari una negoziazione direttamente con Ecocar e/o altre aziende del settore eventualmente interessate. I bene informati raccontano l’umore nero dei 5Stelle al flop annunciato e la intenzione preminente di ri-bandire la gara alle stesse condizioni. Senza ossia correggere i criteri stringenti e escludenti che nella precedente esperienza hanno tenuto lontane le imprese big del settore. Nessuna correzione nemmeno della clausola sociale che, così come formulata, mette a rischio molti posti di lavoro e addirittura l’applicazione del contratto di federazione per il personale.

Dal 30 giugno e fino al 31 dicembre 2020, il servizio di raccolta porta a porta e del trasporto dei rifiuti è in proroga a Tekneko, la società che lo ha gestito a partire da maggio 2015 e per i 5 anni di durata del contratto. Ora è probabile che una nuova proroga nel 2021 si renderà necessaria e con essa, a cascata, a tutte le aziende che gestiscono i servizi di smaltimento nei siti autorizzati. Dal momento che i 5Stelle non sono stati in grado, nel corso di tutto il 2020 e con tempi certi, di concludere positivamente la procedura d’appalto.

Di seguito, tutti  gli approfondimenti sulla storia travagliata dell’appalto per l’affidamento del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti:

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AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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