CONGETTURE, presunte circostanze riportate per sentito dire, pettegolezzo spurio. Come quando verbalizza che “Vittorio Messa è stato in Procura circa due mese fa, alla ricerca di un fascicolo a mio nome […] questa notizia mi è stata riportata da Auciello (Antonella, responsabile dell’avvocatura del comune ndr), a cui è stato riferito da un collega che lavora in Procura”. Quel giorno ne ha per tutti. Per i Messa, Vittorio e Alessandro, rispettivamente padre e figlio; per Marco Bertucci, Andrea Di Palma e Angelo De Paolis. Una bulimia di parole per i vertici politico amministrativi del comune di Guidonia Montecelio. Sono passate...

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GUIDONIA MONTECELIO - Rosa Mariani, la segretaria generale (e già direttore generale) vezzeggiata, coccolata dalla politica (tutta) e dall’impreditoria nel corso di 10 anni e tre amministrazioni è in carcere dallo scorso 21 aprile. La procura le contesta l’associazione per delinquere; per l'accusa  sarebbe lei  il vertice del malaffare nell’Ente, colei che copriva la presunta malversazione, gli inghippi dei collegi dirigenti con i quali era solita recarsi a pranzo, anche se, per il suo legale (e buon amico) Augusto Colatei (già capo di Gabinetto di Eligio Rubeis) ciò avveniva “sporadicamente”. Ora le cronache riportano di una politica (senza distinzioni di...

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tekneko - raccolta differenziata

GUIDONIA MONTECELIO - Una tangente di 20 milioni di euro “concordata” per pilotare l’appalto sui rifiuti vinto nel 2015 dalla Tekneko di Umberto Di Carlo, impresa avezzanese leader di settore che gestisce il servizio di raccolta differenziata in numerosi comuni tra Lazio e Abruzzo. La “incredibile” rivelazione la fa Domenico De Vincenzi a Patrizia Salfa, nonostante la improbabilità della circostanza lei ci crede e si precipita in procura. Cosa dichiara ai magistrati ha dell’incredibile, lo riporta Tiburno in edicola oggi. “L’ex assessore raccontò che a giugno aveva parlato con De Vincenzi dell’appalto rifiuti vinto dalla Tekneko Srl chiedendo se la ditta fosse riconducibile a Rubeis,...

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GUDONIA MONTECELIO - Una tangente di 50 mila euro relativa ad un appalto di 3 milioni; una di 90 mila euro (contestata) relativa ad altro appalto, il procuratore capo di Tivoli Francesco Menditto sembra fare riferimento ad un sistema di tangenti “istituzionalizzato” durante la conferenza stampa di questa mattina, arrivando ad ipotizzarne la percentuale, il 7 o l’8 per cento (dalle poche battute che scambia con il collega si capisce poco) che sistematicamente andava detratta dall’ammontare dell’appalto, a beneficio di quanti è ancora largamente da accertare. Ecco perché le indagini, espletate o ancora in itinere, vanno a ritroso nel tempo,...

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